Il camper resta fermo per la maggior parte dell’anno. Tra un viaggio d’estate e il successivo passano mesi in cui il mezzo occupa spazio, prende sole e intemperie e va comunque tenuto d’occhio: la batteria che si scarica, le gomme che si deformano restando ferme sullo stesso punto, le guarnizioni che soffrono il gelo. Il rimessaggio camper nasce proprio per questo: un posto dove ricoverare il veicolo quando non lo usi, al riparo e sotto controllo.

Serve soprattutto a chi non ha un box o un cortile abbastanza grande, a chi vive in condominio o in centro città, o a chi preferisce non lasciare un mezzo da sette metri fermo sotto casa per mesi. Oltre allo spazio c’è la sicurezza: un’area di rimessaggio è recintata e sorvegliata, e diversi depositi seguono anche la piccola manutenzione durante la sosta.

Coperto, scoperto o al chiuso: le opzioni

Non tutti i posteggi sono uguali. La scelta dipende da quanto vuoi proteggere il mezzo e da quanto sei disposto a spendere:

  • Scoperto — piazzola all’aperto in area recintata, la soluzione più diffusa e leggera sul portafoglio.
  • Coperto — sotto tettoia, riparato da pioggia, grandine e sole diretto ma aperto sui lati.
  • Al chiuso (box o capannone) — protezione massima da intemperie, polvere e occhi indiscreti.

Su questo portale trovi il rimessaggio nella tua zona senza dover chiamare deposito per deposito. Parti dalla tua città, guardi le strutture disponibili vicino a te — con l’indicazione del tipo di posteggio — e richiedi un preventivo a chi gestisce l’area. Sei tu a confrontare e a decidere.

I prezzi cambiano parecchio in base a città, tipo di posteggio e durata della sosta: li abbiamo raccolti nella pagina dedicata, quanto costa il rimessaggio camper. Qui sotto, invece, trovi i rimessaggi elencati città per città: scegli la tua provincia e chiedi il preventivo alla struttura più comoda.