Quando la barca resta ferma per mesi — d’inverno, o semplicemente tra un’uscita e l’altra — lasciarla in acqua o in un posto qualsiasi raramente conviene. Il rimessaggio barche serve a questo: un ricovero dove il natante resta al riparo dalle intemperie e dall’usura che viene dallo stare fermo in mare, in un’area di norma recintata. Quanto sia sorvegliata e protetta dai furti cambia da struttura a struttura: conviene chiederlo quando richiedi il preventivo. Su Rimessaggio.it trovi le strutture che offrono questo servizio nella tua zona e chiedi un preventivo a chi lavora vicino a te.

Cos’è il rimessaggio barche

Il rimessaggio nautico è il ricovero di un’imbarcazione nei periodi di fermo, insieme alle operazioni che la tengono in ordine: messa a terra, pulizia della carena, interventi sul motore, controlli prima di rimetterla in mare. Riguarda qualsiasi natante — gommoni, fuoribordo, motoscafi, moto d’acqua, yacht — e cambia forma a seconda di dove e come la barca viene tenuta.

A secco o in acqua?

Due strade diverse. Il rimessaggio a secco tira la barca fuori dall’acqua e la tiene a terra, su invaso o carrello. È la scelta più comune per l’inverno: lo scafo asciuga, la carena non si sporca, l’antivegetativa dura di più.

Il rimessaggio in acqua lascia il natante ormeggiato, in porto o in darsena; molte strutture prevedono custodia e controlli periodici, ma cosa sia incluso varia — meglio verificarlo col gestore. Pesa meno sulla movimentazione, ma espone di più lo scafo e a fine stagione la carena va comunque lavata.

Al coperto o in piazzale

A terra, poi, cambia il tetto sopra la testa. Al coperto — dentro un capannone o sotto tettoia — la barca è riparata da sole, pioggia e grandine: è la sistemazione più protettiva, adatta a scafi delicati e soste lunghe. In piazzale, all’aperto e di solito telonata, il natante occupa uno spazio meno pregiato e resta la soluzione più diffusa per gommoni e barche piccole. La scelta tra rimessaggio coperto o scoperto dipende da quanto tieni allo scafo e da quanto a lungo resta fermo.

I servizi di un rimessaggio nautico

Un buon rimessaggio non è solo un parcheggio. Di norma comprende:

  • alaggio e varo — tirare la barca fuori dall’acqua e rimetterla a mare con gru o travel lift;
  • antivegetativa — pulizia e riverniciatura della carena contro incrostazioni e alghe;
  • invernaggio del motore — svuotamento dei circuiti, trattamento e messa a riposo per i mesi di fermo;
  • cura delle batterie, controllo dell’impianto elettrico, piccole riparazioni prima della stagione.

Ogni struttura decide cosa includere: conviene chiedere in anticipo cosa copre il servizio.

Quanto costa

Il prezzo dipende da lunghezza e peso della barca, dal tipo di ricovero (a secco o in acqua, coperto o scoperto), dai servizi inclusi e dalla stagione. Non esiste una tariffa unica. Ne parliamo nel dettaglio nella guida ai costi del rimessaggio barche.

Trova un rimessaggio barche vicino a te

Rimessaggio.it mette in contatto con le strutture nautiche attive sul territorio. Dici che barca hai e dove la tieni, e ricevi un preventivo dai rimessaggi della tua zona: così confronti chi lavora davvero vicino a te, senza girare porto per porto.

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